LA MEMORIA DA RICOSTRUIRE. L’arte e nuove esperienze del sapere: Milano, Fondazione Stelline, ciclo di 5 conferenze a cura di Rachele Ferrario

Da giovedì 3 novembre, alle ore 18.00, la Fondazione Stelline di Milano (clicca:MAPPA) ospiterà in Sala Pirelli la prima di cinque conferenze del ciclo La memoria da ricostruire. Arte e nuove esperienze del sapereProtagonisti della prima serata saranno Anne e Patrick Poirier, che parleranno de Gli insegnamenti del tempo o l’archeologia come insegnamento.

Curati da Rachele Ferrario, questi incontri, a ingresso libero, presenteranno diversi relatori, tra filosofi e artisti, ma anche neurobiologi e psicoanalisti, chiamati a interrogarsi su come i nuovi mezzi tecnologici stanno cambiando e, in alcuni casi, hanno già cambiato la nostra percezione nell’uso delle immagini, dei simboli e del linguaggio.

Ma a cosa rinviano questi nuovi segni che ci vengono dalla tecnologia avanzata? Come si può ripensare la memoria nel tempo della conoscenza veloce, di una sintassi e di un linguaggio (anche artistico) in continua rapida evoluzione? E l’arte? Deve lanciare un segnale o non se ne cura?

Questo ciclo di conferenze s’interroga su questi quesiti e invita alcune personalità del mondo della cultura internazionale – di ambiti e di generazione diverse – a riflettere e farsi interpreti delle nuove esigenze dell’arte e del sapere di oggi.

Gli incontri saranno singoli con un’introduzione e uno svolgimento del tema, una parte di ascolto, una di sintesi e una di confronto con possibilità di domande da parte del pubblico.

Questo il calendario:

giovedì 3 novembre: Anne e Patrick Poirier. Gli insegnamenti del tempo o l’archeologia come insegnamento.

giovedì 17 novembre: Jean-Jacques Wunenburger. Capitalismo delle immagini e impoverimento del mondo: verso un’arte senza memoria?

giovedì 24 novembre: Luigi Zoja. L’unione di etica ed estetica è sempre attuale?

giovedì 1 dicembre: Semir Zeki. Le caratteristiche e la dimensione della bellezza.

giovedì 15 dicembre: Silvano Petrosino. L’abitare dell’uomo e l’esperienza artistica

 

I RELATORI

Anne e Patrick Poirier

Sono una coppia nell’arte e nella vita. Francesi a lungo residenti nel centro dell’Italia, da sempre lavorano sulla metafora della memoria. Presenti a tre edizioni della Biennale di Venezia (nel ’76, nell’80 e nell’84) e di Documenta (nel ’74) con le loro opere esprimono la fragilità della cultura e dell’arte, minacciate dal trascorrere del tempo e della storia. Per il Comune di Gorgonzola, alle porte di Milano, stanno realizzando un progetto ambizioso: un cimitero come se fosse un parco la cui forma architettonica è una foglia.

 

Jean-Jacques Wunenburger

Professore di Filosofia all’Università Jean Moulin Lyon3 e direttore dell’Istituto Filosofico di Lione. Si è occupato di questioni etiche antropologiche, ha approfondito in particolare lavori sull’immagine e sul simbolo nel campo della filosofia e della spiritualità religiosa. Il suo testo più famoso e importante è Filosofia delle Immagini, Einaudi, Torino 1999.

 

Luigi Zoja

Psicanalista junghiano (già presidente della IAAP, associazione che raggruppa gli analisti junghiani nel mondo) è  autore di numerosi libri saggi tra cui Coltivare l’anima, Moretti&Vitali, Bergamo 1999; Il gesto di Ettore. Preistoria, storia, attualità e scomparsa del padre, Bollati Boringhieri, Torino 2000; Giustizia e Bellezza, Bollati Boringhieri, Torino 2007; La morte del prossimo, Einaudi, Torino 2009; Contro Ismene. Considerazioni sulla violenza, Bollati Boringhieri, Torino 2009; Al dilà delle intenzioni: etica e analisi, Bollati Boringhieri, Torino 2011; Paranoia. La follia che fa la storia, Bollati Boringhieri, Torino 2011.

 

Semir Zeki

Professore di Neurestetica alla University College di Londra (è suo il recente Splendori e miserie del cervello, Codice edizioni, Torino 2010) ha scoperto le principali aree visive del cervello e la loro specializzazione funzionale per diversi attributi visivi quali il colore e il movimento. È stato insignito di numerosi premi internazionali per le sue Special Lectures tenute dagli anni 80 negli ambienti più avanzati della ricerca fisiologica e biomedica, tra cui l’International Prize in Biology. Sensibile all’arte e alla sperimentazioni percettive della luce e del colore non disdegna di presentarsi talvolta con i panni “dell’artista”.

Silvano Petrosino

Silvano Petrosino(Milano 1955) insegna Teorie della comunicazione e Filosofia morale presso l’Università Cattolica di Milanoe Piacenza. Tra le sue ultime pubblicazioni ricordiamo: Babele. Architettura, filosofia e linguaggio di un delirio, Il Nuovo Melangolo, Genova 2003; Le Félin, Paris 2010); Piccola metafisica della luce, Jaca Book, Milano 2004; La scena umana. Grazie a Derrida e Lévinas, Jaca Book, Milano 2010; L’eros della distruzione. Seminario sul male (in collaborazione con S. Ubbiali) Il Nuovo Melangolo, Genova 2010; Visione e desiderio. Sull’essenza dell’invidia, Jaca Book, Milano 2010; Capovolgimenti. La casa non è una tana, l’economia non è il business, Jaca Book, Milano 2011; Abitare l’arte. Heidegger, la Bibbia, Rothko, Interlinea, Novara 2011.


Ciclo di conferenze

LA MEMORIA DA RICOSTRUIRE. L’arte e nuove esperienze del sapere

Milano, Fondazione Stelline, Sala Pirelli (corso Magenta 59)
Ore 18.00

Ingresso libero

Info | 02.45462.439 / .431

Calendario:

giovedì 3 novembre: Anne e Patrick Poirier. Gli insegnamenti del tempo o l’archeologia come insegnamento.

giovedì 17 novembre: Jean-Jacques Wunenburger. Capitalismo delle immagini e impoverimento del mondo: verso un’arte senza memoria?

giovedì 24 novembre: Luigi Zoja. L’unione di etica ed estetica è sempre attuale?

giovedì 1 dicembre: Semir Zeki. Le caratteristiche e la dimensione della bellezza.

giovedì 15 dicembre: Silvano Petrosino. L’abitare dell’uomo e l’esperienza artistica

Ufficio stampa
CLP Relazioni Pubbliche
Tel. +3902.433403 – +3902.36571438; fax 02.4813841
press@clponline.it

Fondazione Stelline
Alessandra Klimciuk, tel. +3902.45462437
press@stelline.it

Advertisements