ESTER GROSSI e GIULIO ZANET – Written on the Hays: note sul progetto di una mostra

Alla First Gallery (click: MAPPA) di Roma è in corso la mostra bipersonale  Written on the Hays, che resterà aperta fino al 24 marzo 2012 (click: precedente segnalazione della mostra). I due autori, ESTER GROSSI e GIULIO ZANET, vincitori della IV Edizione del Premio Italian Factory per la giovane pittura italiana 2010, hanno progettato insieme l’esposizione – curata da Chiara Canali. MAE Milano Arte Expo ha chiesto loro un testo sulla nascita del progetto, che qui, molto volentieri, pubblichiamo: Ester Grossi >> “L’idea che c’è alla base di “Written on the Hays” credo sia venuta guardando la versione di Psycho di Gus Van Sant. Nel remake che il regista fa del capolavoro di Alfred Hitchcock c’è l’intenzione di voler girare e montare un film identico all’originale, ma con gli occhi del suo tempo, quindi riportando in luce quegli elementi che Hitchocock all’epoca non poté mostrare liberamente. >>

Ciò che ho cercato di fare con le mie tele è stato rivedere un melodramma cult della storia del cinema americano, “Written on the Wind” di Dougles Sirk tenendo conto del codice censorio (chiamato Hays) vigente dal 1930 al 1967. Il mio lavoro è stato quello di estrapolare e “congealare” alcune fotogrammi che ho considerato al limite con il codice, che mostrano, alludono, insinuano, atteggiamenti, tematiche scottanti per l’epoca (sesso, omosessualità, vita viziosa). Interessante è stato notare come Douglas Sirk sia riuscito a “far passare” determinati argomenti in modo molto originale, ad esempio, attraverso un uso espressionista del colore. Intrigante è anche la tattica di riuscire a “restare nel sistema” (per l’appunto censorio) ma introducendo momenti cinematografici, in un certo senso eversivi. La spinta iniziale è stata un vero e proprio amore personale nei confronti dell’uso che il regista fa del colore nei suoi film;  successivamente ne ho parlato con Giulio Zanet (visto che avevamo in mente una mostra bi-personale) che si è dimostrato interessato. Sia io che Giulio abbiamo pensato che uno dei punti di forza del progetto poteva essere proprio la diversità nei nostri stili pittorici”.  (Ester Grossi)

Giulio Zanet > “Quando Ester mi ha parlato del progetto mi ha subito incuriosito. Ho sempre lavorato traendo molto più materiale dalla letteratura che dal cinema. Cosi ho visto il film e mi sono informato sul codice Hays: ottimo materiale su cui lavorare. Interessante è vedere come due artisti che operano in modo totalmente differente si confrontano con uno stesso tema.  Anche io ho usato molti frame del film però decostruendoli e ricontestualizzandoli in spazi immaginari e metafisici, dove ho fatto convivere passato e presente, figurazione e astrazione geometrica.  Mi sono lasciato come al solito suggestionare dalle immagini e dal colore reinventandoli a mio piacimento sulla tela”.  (Giulio Zanet)

ESTER GROSSI
GIULIO ZANET
Written on the Hays
a cura di Chiara Canali

Inaugurazione
giovedì 23 febbraio dalle ore 18.30
Roma, First Gallery
24 febbraio – 24 marzo 2012

First Gallery

via Margutta 14 Roma
+39.06.3230673 info@firstgallery.it
www.firstgallery.it

da martedì a sabato

ore 11 – 19