Marcello Buffa, Fabio Sciortino, William Marc Zanghi – L’esperienza inganna, l’apparenza insegna: Lucca, Villa Bottini

Marcello Buffa, Fabio Sciortino, William Marc Zanghi, Lucca, L'esperienza inganna, l'apparenza insegnaMarcello Buffa, Fabio Sciortino, William Marc ZanghiL’esperienza inganna, l’apparenza insegna apre a Lucca, Villa Bottini (MAPPA) dal 8 giugno al 1 luglio 2012, a cura di Alessandro RomaniniInaugurazione: venerdì 8 giugno ore 18.00. > c. stampa > La cinquecentesca dimora Villa Bottini, situata nel centro storico di Lucca, ospiterà nelle sue sale una mostra che vede come protagonisti tre giovani artisti: Marcello Buffa, Fabio Sciortino e William Marc Zanghi. La mostra, realizzata con il patrocinio dell’assessorato alla cultura del Comune di Lucca, intende creare un ponte fra tradizione e innovazione, fra la storia dell’arte e la ricca stratificazione culturale di una città come Lucca e le moderne dinamiche espressive influenzate dall’iconografia contemporanea. >>

I tre artisti presentano nelle sale del seminterrato della Villa dall’1 al 24 giugno: L’esperienza inganna, l’apparenza insegna;un inedito ed affascinante percorso nella loro più recente stagione creativa. Un viaggio nella loro poeticità che si esprime attraverso la diversità dei loro linguaggi pittorici. Tre artisti che lavorano sul concetto di realismo, aggiornato e sondato alla luce delle modificazioni percettive imposte dalla società tecnologica. In particolare modellano tematiche classiche come il ritratto, il paesaggio, giocando sugli inganni percettivi, utilizzando artifici tecnici per stimolare la soggettività dello spettatore, costringendolo ad abbandonare la passiva contemplazione di fronte ad un dipinto.

Allo stesso tempo li accomuna una volontà di “lottare” contro la pioggia di immagini che quotidianamente ci investono, attraverso i vari media; pioggia iconica che destituisce l’immagine della sua pertinenza ontologica, privandola di senso e di funzione.

Funzione che è comunque in ultima analisi quella che ha fatto sopravvivere per secoli la pittura, e ha continuato a far vivere questo medium espressivo con una funzione ben precisa: quella di soddisfare l’innata e genetica pulsione scopica che accomuna tuti gli esseri umani.

L'esperienza inganna l'apparenza insegna

Marcello Buffa – Fabio Sciortino – William Marc Zanghi
l’esperienza inganna, l’apparenza insegna

A cura di Alessandro Romanini
Date esposizione: 8 giugno – 1 luglio 2012
Luogo: Lucca, Villa Bottini. Via Elisa, 8
Orario: mart-ven dalle 17 alle 20 – sab-dom dalle 10 alle 12.30 e dalle 17 alle 20. chiuso il lunedì.
Inaugurazione: venerdì 1 giugno ore 18.00
Info: tel 0583 445716 Ingresso libero

Biografie

Fabio Sciortino

Fabio Sciortino - Landscape, inchiostri e varechina su carta intavolata, cm 30X30X10 - 2011
Fabio Sciortino – Landscape, inchiostri e varechina su carta intavolata, cm 30X30X10 – 2011

nato a Monreale il 17 Marzo 1971

Tel.: 380-7270725

Via Venero 88, 90046, Monreale (PA)

Via dei Frati 8, 55045, Pietrasanta (LU)

fabio.sciortino@virgilio.it

www.facebook.com/fabio.sciortino

Si diploma presso l’Istituto d’arte per il mosaico “Mario D’Aleo” di Monreale e consegue il diploma in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo. Pratica attività laboratoriale presso: botteghe del mosaico, ceramica, ceramica raku, fusione del vetro e smalto su rame; in laboratori di progettazione di design e lavorazione oggetti e prototipi in plexiglass, in studi di progettazione grafica pubblicitaria. Collabora nell’ambito cinematografico con D.Ciprì e F. Maresco, e R. Torre. Attualmente insegna Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara, sez. distaccata di Pietrasanta (LU) con Omar Galliani.

Mostre personali

Fabio Sciortino - Landscape a, inchiostri e varechina su carta intavolata, cm 30X30X10 - 2011
Fabio Sciortino – Landscape a, inchiostri e varechina su carta intavolata, cm 30X30X10 – 2011

1997    

“Sculture” Scuola Media E. Fermi – Roccamena (PA), a cura di Rosolino Aricò

1998

Su per giù”Ass.  Cult.  Mondotondo – Palazzo Rammacca – Palermo

2000

Lucciole per lanterne” – Associazione Culturale Andrea Pantaleo – Monreale

2002

Insetti di luce” – Associazione Culturale Ferakalsa – Palermo

2006

“ O.G.M.”  Galleria Magica Terra – Taranto – a cura di Giulio De Mitri – testo critico di Ida Parlavecchio

2007

“ Scintillamente” – Museo Diocesano di Arte Sacra – Chiostro di Santo Stefano       al Ponte – Firenze – a cura di Giampaolo Trotta

2012

“ Km 0 – Fabio Sciortino/Chiara Lera” –  Spazio Cannatella – Palermo – A cura di Tiziana Pantaleo, testi di Omar Galliani, Ida Parlavecchio, Alessandro Romanini

 

Mostre collettive

1988

“Dal Duomo ad oggi”, il mosaico fra tradizione ed innovazione, Aula Consiliare, Comune di Monreale (PA)

“Oggetti, Cose, Creazioni”, Galleria Priapo, Monreale (PA)

“ Artemare”, Terza edizione, Palazzo Butera, Palermo

1989

“Oggetti d’artista”, Atelier dell’Arte a cura di Rosario Bruno, Sciacca (AG)

1991

“Concorso di Scultura” per la Fiumara d’Arte, a cura di Antonio Presti – Castel di Tusa (ME)

1992

“Quattro giovani eresie”, Laboratorio Artisti, sez.  Presenze Estreme,  a cura di Mariano Apa, e tgesto di Marcello Faletra, Fossato di Vico (PG)

” Giovani Artisti del Sud”, ARS Nova, Palermo – a cura di Eva Di Stefano

“ Istanti, passioni, strategie della visione”,  a cura di Marcello Faletra – Accademia di BB. AA. di Palermo – testi in catalogo di Gillo Dorfles, Emilio Vedova, Gianni Pisani, Mario Perniola, G.Steiner.

1993

“Collettiva”, Facoltà di Architettura, Palermo

” I nuovi pittori, i nuovi musici, i nuovi poeti”, Teatro Teates, Palermo – a cura di Eva Di Stefano

1994

“Guarda come si è ridotto l’uovo”, Circolo Società Civile, Palermo – a cura di Ninni Damanti

“Europalia Zero”, Itinerari Artistici dal Sud Europa, Artisti Indipendenti, Villa Comunale, Monreale (PA)

“Un’idea dell’Arte a Palermo”, Fiumara d’Arte,  Ex Caserma Falletta, Palermo – a cura di Antonio Presti

“Abadir”, Abbazia dei Benedettini, San Martino delle Scale (PA) – a cura di Ida Parlavecchio ed Emilia Valenza

“Installazione Golem”, Progettazione, realizzazione impianto per l’AMIA Palermo di un padiglione e macchina scenica con Gai Candido e Mariano Genovese

1995

“Europalia 95”, Itinerari Artistici dal Sud Europa, Artisti Indipendenti, Villa Comunale, Monreale (PA)

1998

“Arterrona”, Ass.  Cult.  Mondotondo, Palazzo Rammacca, Palermo

“La Musica Visibile”, Cantieri Culturali alla Zisa, Palermo

“Arte in Bici”, Ass. Culturale Ai Candelai, Palermo

” Il Genio di Palermo”, Studi aperti degli artisti , Palermo di scena, Palermo – A cura di Eva Di Stefano

1999

“Il Genio di Palermo”, Studi aperti degli artisti, seconda edizione, Palermo di Scena, Palermo – a cura di Eva Di Stefano

“WWW.TREE.NET “, opera multimediale in collegamento internet tra Palermo, Bregenz, Berlino, Ass. Cult. Mondotondo

“Parco d’Arte alla Vucciuria di Palermo”, Installazione urbana, Comune di Palermo, a cura dell’Ass. Cult. Mondotondo, Palermo

Installazione “L’Albero che germoglia fulmini”,“Albergo Museo Atelier sul Mare”, Fiumara    d’arte – Castel di Tusa (ME)

2000

“La collezione d’Arte Contemporanea dell’associazione culturale Andrea Pantaleo”, Monreale, PA

“Scartalarte”, Galleria d’arte moderna, Le Ciminiere, Catania

“Onda d’urto”, Mercati Generali, a cura di Fiumara d’Arte, Catania

” IlI Genio di Palermo”, Studi aperti degli artisti, terza edizione, Palermo di Scena, Palermo – a cura di Eva Di Stefano

Il mito del Golem, a cura di Fabrizio Lupo, Cantieri Culturali alla Zisa, Palermo

2002

” WATER”, Galleria d’arte contemporanea, Padova, a cura di Tony Ferro

“Il popolo della notte incontra l’arte nelle città”, Mecenate 90, Santa Maria dello Spasimo, Ass. Cult. Mondotondo – Palermo

2003

“ Il popolo della notte illumina l’arte delle città, Mecenate 90”, Santa Maria dello Spasimo, Palermo

2004

“ Collettiva – Navarra – Panella – Sciortino”, Galleria d’Arte Moderna, Sciacca (AG)

2006

“ III Biennale Nazionale – Arte Sacra  Pistoia”  – Rassegna di opere contemporanee di pittura e scultura – Chiostro di San Francesco – Pistoia – a cura di Giampaolo Trotta

2007

Giubileo di Ficarra “Magnificat” – Ficarra (ME) a cura di Giovanni Bonanno, testo presentazione di Maria Ilaria Randazzo

Concorso internazionale di incisione ”Totò Bonanno” – Palazzo Ziino – Palermo – A cura dell’Associazione Incisori Siciliani

2008

“ Parva Naturalia” – Polizzi Generosa (PA) a cura di Antonina Greco

“ Parva Naturalia” – Palermo – Galleria Longo – a cura di Antonina Greco

2009

Installazione per la manifestazione “Mettiamoci la testa”, Ass. Industriali, Bernardini, Lucca

Arte Contemporanea Moderna in Sicilia” – Palermo – Galleria Mediterranea Arte

“Ascuta” – Arcivesovato di Agrigento – (AG) – a cura di Peppuccio Ingaglio

“ Ex libris, piccola collezione enciclopedica di memorie ed attualità” – Polizzi Generosa (PA) a cura di Antonina Greco

2010

“Wine Art Festival” – Chiesa di Sant’Agostino – Pietrasanta (LU)

“ Combat Prize” – concorso nazionale di pittura – Bottini dell’olio – Livorno

“D’ournement Venise” – seconda edizione – passeggiate di arte contemporanea nella memoria –   Palazzo Soranzo Cappello – Venezia, maggio  / novembre  2010, a cura di Elisabeth Glukstein

“Galaxia Medicea”“Con-fluenze”, a cura di Enrico Mattei, installazione ambientale nel fiume di Serravezza, Serravezza (LU)

“LX Rassegna internazionale d’Arte/premio G.B. Salvi” Sassoferrato, a cura di Mariano Apa;

“Venti di novità” Taormina,Catania, Sciacca, Caltanissetta, Naro; rassegna d’arte contemporanea a cura di Peppuccio Ingaglio

“Frammenti di esperienza” – Chiesa di San Gaetano – Monreale (PA), a cura di Ilaria Randazzo per Officine Ricerca;

“ Écolé del Disegno” – Galliani Sciortino ed 8 studenti – La Versilliana-Fabbrica dei pinoli – Marina di Pietrasanta (LU)

2011

“ Exlibris – piccola collezione enciclopedica di memorie e di attualità” – Bibblioteca Comunale in Casa Professa – Palermo – Rassegna di libri di Artisti Siciliani a cura di Ninni Titone Greco

“ Angeli per un Museo” – Chiostro di San Francesco – Sant’Angelo di Brolo (ME)

“ Per la Luce” – tra antichità e contemporaneità”- mostra a cura di Giuseppe Ingaglio e Rosalba Panvini – Caltanissetta, Museo Acheologico Regionale

Il lago degli artisti” – Palazzo Mediceo – Serravezza (LU), a cura di Lodovico Gieirut

Made in Sicily” – Galleria d’Arte Moderna – Le Ciminiere – Catania, a cura di Nicolò D’alessandro

“Collettiva Garibaldi” – Associazione di idee – Bonelli Arte Contemporanea in collaborazione con La Gianna ed il suo androne, Ultrabox, Zoe Uomo – Pietrasanta (LU)

“Made in Sicily” – Albergo delle Povere  – Palermo, a cura di Nicolò D’alessandro

“ Parva Naturalia” annotazioni da Aristotele”  – Biblioteca Comunale “Santa Maria la Nuova” – Fondo Antico – Complesso Monumentale Guglielmo II – Monreale – Rassegna di libri di Artisti Siciliani a cura di Ninni Titone Greco

2012

“Cucinaresapere Ricette per la Cultura” – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Lorenzo Viani Viareggio – Performance audiovisiva da un’idea di Carlo Galli e Maicol Borghetti a cura di Gaia Querci

 

Allestimenti

1994

Progettazione e realizzazione installazione scenica per lo spettacolo teatrale “Frammenti di un discorso amoroso”, Palermo di Scena, Ex Caserma Falletta, Palermo

1996

Progettazione e realizzazione installazione scenica per lo spettacolo multimediale “Dispersioni”, Rassegna d’Arte Memoria e Progetto ’96,, Accademia di Belle Arti Abadir, San Martino delle Scale (PA)

1997

Progettazione e realizzazione delle scenografie e costumi per il film  “Totò che visse due volte”,regia di Daniele Ciprì e Franco Maresco

1998

Collaborazione alla realizzazione di scenografie ed  effetti speciali per la pubblicità televisiva RAI per il mese del libro promosso dal Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali, regia di Roberta Torre.

1999

Progettazione e realizzazione allestimento della mostra  “El sentimento Cinico de la vida”  Il cinema, i video, la televisione di Ciprì e Maresco, Galleria Bianca – Cantieri Culturali alla Zisa, Palermo

Progettazione e realizzazione oggetti di scena con effetti speciali per il film “Sud Side Story”,regia Roberta Torre

2000

Progettazione e realizzazione allestimento della mostra “Pet Work”, allievi della cattedra di  pittura dell’accademia di belle arti ” Abadir “, Cantieri culturali alla Zisa, Palermo

Progettazione e realizzazione allestimento per “L’immagine leggera”, international videoart festival, cantieri Culturali alla Zisa, Palermo

2001

Realizzazione allestimenti, installazioni e videoinstallazioni per i workshop di Vettor Pisani e Studio Azzurro in occasione de “Il Genio di Palermo”, Palermo di Scena, Palermo

Progettazione e realizzazione allestimento scenico per lo spettacolo “Anno Zero” di Lucio Garau , Padiglioni Lolli, Palermo

2002

Progettazione e realizzazione allestimento della mostra “Land-Escape”, allievi della cattedra di pittura dell’accademia di belle arti ” Abadir “, Cantieri culturali alla Zisa, Palermo

2003

Realizzazione allestimento della videoinstallazione “Eucharistic” dell’artista Raphael Di Luzio, Monastero dei Benedettini, San Martino delle Scale

Allestimenti e realizzazioni sceniche per “Palermo Teatro del sole Festival“, Comune di Palermo

2004

Realizzazione allestimento della videoinstallazione “Station” dell’artista Raphael Di Luzio, Chiesa dello Spasimo, Palermo

Testi critici

La pittura di Fabio Sciortino

L’arte come alchimia, trasformazione, transustanziazione; un’arte che volendo raggiungere forme sempre “più perfette” sublima e trasfigura la materia cui si sposa. È questa la poetica che sostanzia “il genio” di Fabio Sciortinoscultore e che come tale accompagna la sua non meno vibrante produzione pittorica. Una poetica che, nella scultura rievoca quei misteriosi processi intrinseci di manipolazione e cristallizzazione della materia, nella pittura si lega al bisogno pulsante di una rigenerazione delle forme: la forma pura, archetipa, essenziale, vivificatrice di valori rinnovati, riscoperti. Paesaggi scuri, bidimensionali, atipici, privi di caratterizzazioni umane o naturali; alti orizzonti che rinserrano lo spazio, impediscono la fuga prospettica, promana qualche vago barlume luminoso. Uno spazio amorfo solo in apparenza: il tocco del pennello e delle matite creano fitti reticoli grafici che fanno crepitare la materia, la rendono vibrante attraverso l’infittirsi e il rilasciarsi del tratto, attraverso  la varia frequenza della luce trattenuta e sprigionata fra le maglie. Un movimento profondo, continuo, che crea sospensione, lascia intuire il senso di un accadimento prossimo: fitte campiture graffiano la superficie, la segnano come un’impronta, come un calco, dà un senso al brulicare, al crepitare della materia, lo spiega come preannuncio, come attesa del fenomenizzarsi di eventi inprevedibili. I modelli che l’artista sembra voler rievocare sono Leonardo e  Morandi; entrambi per il gusto del tratteggio, entrambi per la peculiare concezione di spazio ad esso collegata: come veicolo di uno spazio-atmosfera per Leonardo, come tramite di uno spazio-coscienza per Morandi. Sciortino fa proprie entrambe le posizioni, ma le rielabora secondo una prospettiva rinnovata: si concentra sul segno grafico in quanto tale, lo rende innanzitutto espressione di sé  e gli restituisce la sua arcana dimensione di simbolo. E il simbolo si fa realtà, specchio del sacro,  nella forma nuova purificata; e la forma nuova esprime la speranza della rinascita e della vita. Spesso strutture urbane, memoria annebbiata e fosca di disastri, forme essenziali e  stilizzate, come radicate nella linfa di un terreno profondo e sabbioso. immagini oniriche, fluttuanti in un’atmosfera senza tempo, nella quale tuttavia si scorgono ancora le tracce di un’ispirazione naturalistica ma sublimata, scarnificata e tuttavia viva della sua essenza più profonda. Lo schermo immobile dei cieli sono a volte attraversati da vapori leggeri grigi e azzurri: traccia di un’alternarsi di correnti o di più misteriosi passaggi. La terra si accende di bagliori, segni di movimenti magmatici, dello scuotersi della natura sotterranea. Le immagini si dilatano, vogliono espandersi, e tuttavia si racchiudono si comprimono, si solidificano, ed impediscono ai campi segnici di sgranarsi e disperdersi. Sciortino attraverso la sua “pittura alchemica”, capace di trasformarsi, rinnovarsi dall’interno, sublima umano e divino, catastrofico e salvifico, ne mantiene l’essenza e li sostanzia della forma geometrica pura, cui restituisce il suo arcano valore simbolico. E ancora una volta, per far ciò, si lascia suggestionare da modelli illustri che recupera in tutta la loro forza espressiva: la ricerca plastica e geometrica, il segno duro ed incisivo, riecheggiano infatti l’espressività del belga Permeke, mentre l’atmosfera plumbea, quasi raggelata, ricorda i paesaggi urbani di Mario Sironi. Ma ciò che più conta è la chiarezza, l’immediatezza del messaggio, che è tale in tutta la sua complessità sia pur nell’essenzialità della sua forma.

Maria  Ilaria Randazzo

La scultura e le installazioni di Fabio Sciortino

Nel suo ultimo saggio dal titolo “Benvenuti nell’Antropocene”, Paul J.Crutzen, lo scienziato che ha scoperto il buco dell’ozono, ci spiega che una nuova era è già cominciata, ed è quella in cui l’uomo è il principale agente in grado di modificare l’aspetto globale della Terra. Le sue azioni si ripercuotono da alcuni decenni sui parametri del clima e rendono incerte le proiezioni sul futuro dell’ecosistema, lasciandoci immaginare prossime, vicine ere glaciali. Dopo centinaia di milioni di anni, nell’era geologica dell’uomo, a predominare sono spinte come il profitto massimo e il tempo minimo, spinte che producono un’accelerazione dei processi naturali e privilegiano il principio della manipolazione genetica. Se le frontiere della biotecnologia sembrano fondare una nuova estetica, fatta di eccessi e di accumulo (molte specie sono diventate ipertrofiche, numericamente in esubero), dall’altro canto l’arte riflette una tensione che si nutre di desiderio e di paura e pone al centro della sua riflessione il rapporto controverso fra eternità e  caducità. La soglia indeterminabile che separa vita e morte da luogo, nel lavoro di molti artisti, a una dimensione intimista, anche se di un intimismo tecnologico, dove mettere in dubbio ogni principio assoluto di  appartenenza e rendere ibridi i confini dell’esperienza. Nelle opere di Fabio Sciortino il polimorfismo trova declinazioni poetiche che lo pongono a metà fra il territorio del fantastico e quello del realismo basato sull’assoluto rigore di un procedimento scientifico. Da esperto manipolatore dei materiali quale è, egli da vita, come in una sofisticata opera di alchimia, a una dimensione trasfigurata degli spazi naturali, dove gli elementi, spesso rintracciati fra oggetti e materie d’uso comune, sono sublimati fino al loro massimo grado di “lucentezza”. I suoi lavori sono  variopinte distese di fiori fatti di trasparenze e bellissimi effetti d’iridescenza. A guardarli viene in mente “Frozen Garden”, l’opera con cui l’artista inglese Marc Quinn ha sospeso fra la vita e la morte un meraviglioso quanto improbabile giardino fiorito, sigillandolo dentro una teca di vetro contenente olio siliconico e mantenuta in totale assenza d’ossigeno a una temperatura di meno 20 gradi centigradi. Ma mentre nell’opera di Quinn staccare la spina dell’impianto frigorifero significa assistere al deperimento istantaneo delle piante, constatare che le cose, tutte le cose, sopravvivono solo in determinate condizioni, il prati di fiori di Sciortino resistono all’idea che anche l’opera d’arte abbia un tempo biologico. Sono prati di vetro. Anziché congelare la vita sostituisce la materia organica con quella minerale e affida, al contrario, a un processo di fusione ad alta temperatura il compito di cristallizzarla. Emulando lo spirito dei “filosofi per mezzo del fuoco” – gli ermetici – la sua opera assume le forme di una metafisica sperimentale che fonde i principi della spiritualità con quelli della materia. Solve et coagula, è questa la chiave alchemica che apre alle meraviglie della cristallizzazione, e con esse anche alle sue de-formità. A ben guardare, infatti, questi prati, per loro stessa natura impraticabili, celano, fra le accattivanti cromie dei suoi germogli cristallini, imperfezioni e concrescenze, proliferazioni che sembrano l’inizio di un processo degenerativo organico. Bellezza e malattia convivono in un equilibrio sottile, fissato per sempre dalla loro condizione inerte ma fragile. Splendore e corruzione si accampano nello spessore della pasta vitrea e si eternizzano. Si è incerti se essere di fronte allo spettacolo di una natura sopravvissuta a un lungo inverno glaciale e riaffiorata con l’incanto della sua sostanza lucente, oppure osservare gli effetti di un esperimento biologico che ha portato alla germinazione di specie anomale. La complessità delle forme riflette la complessità dei processi vitali che a partire da una matrice comune, un semplice punto di partenza, consente una varietà imprevedibile di risultati. L’inviolabilità di questa foresta di vetro, dovuta al fatto che non può essere fisicamente attraversata, viene infranta solo dalla luce, che ha invece il potere di attraversare i corpi trasparenti, di proiettarne i riflessi iridati negli ambienti circostanti e giocare a mettere in relazione l’immaterialità delle ombre con la rigida “carnalità” di quegli oggetti. Sculture perfette di organismi (geneticamente) imperfetti.   Ida Parlavecchio

William Marc Zanghi

Marc William Zanghi
Marc William Zanghi

è nato a Wichita (Kansas) nel 1972. Vive e lavora a Palermo.

Principali Mostre Personali
2011 Bring there, Bianca ArteContemporanea, Palermo
Glue, Mito Contemporary Art Gallery, Barcellona

2010 William Marc Zanghi, con testi di Fabio Migliorati, Marco Meneguzzo e Laura Di Trapani, BonelliLAB, Canneto sull’Oglio (MN)

2009 Vive Palermo!, Galerie Binz & Krämer, Köln, Germania

2008 Landscapes, Palazzo della Ragione, Asolo TV

2007 Siberia, BonelliLAB, Canneto sull’Oglio (MN)

2004 Jungla d’asfalto, Galleria 61, Palermo

Marc William Zanghi
Marc William Zanghi

Principali Mostre Collettive
2011 Storyboard, BonelliLAB, Canneto Sull’Oglio, Mantova
Mito del Vero Situation, a cura di Giacomo Maria Prati e Marco Lesino, Palazzo Guidobono, Tortona (Alessandria)
54. Esposizione Internazionale d’Arte, Padiglione Italia sezione Accademie, a cura di Vittorio Sgarbi, Biennale di Venezia
Sicilia Sopra Tutti, a cura di Duccio Trombadori, Galleria Civica Montevergini, Siracusa

2010 T.R.I.P. to Heaven, a cura di Maria Chiara Valacchi, Istituto degli Innocenti, Firenze
Passaggi, Pinacoteca civica “A. Modigliani”, Follonica, Grosseto
XXS, Contemporary Art, Superstudio più, Milano
Lo Sport nell’Arte Italiana, Palazzo Frisacco, Tolmezzo (Udine)
Tramonti, Galleria 61, Palermo

2009 Plenitudini, Galleria delle Logge e Museo San Francesco, San Marino
Fragile, Castello di Spezzano, Spezzano di Fiorano Modenese (Mo)

2008 Over view, Centro Culturale Fatebefratelli, Valmadrera, Lecco
Direzione Sud Est, At Borgia del Casale, Ortigia (Sr)
Hole in one, Golf Club Rendena, Bocenago (Tn)

2006 That’s all Folks!, Associazione Contemporaneamente, Milano

2005 Primavera in ascensore, Cantieri culturali alla Zisa, Palermo
NPP, Non pensiamoci più, Galleria 61, Palermo
Senza dubbio! L’arte torna a scuola, Trissino
Il genio di Palermo, spazi aperti degli artisti, Palermo
Premio Maretti, Memorial Riva, San Marino

2004 Senza freni!, Antonio Colombo Arte Contemporanea, Milano
Di là dal faro, Galleria 61, Palermo

Marcello Buffa

Marcello Buffa
Marcello Buffa

Nato a Palermo il 2 Agosto 1969

vive ed opera a Carrara

1998              mostra collettiva

Arterrona, rassegna di 10 artisti siciliani, 21/25 febbraio, Ass. Culturale Mondotondo, Palazzo Rammacca, Palermo

mostra personale

Ad occhio e croce, 3/8 aprile, Ass. Culturale Mondotondo, Palazzo Rammacca, Palermo

mostra collettiva

La Musica Visibile, collettiva, Ass. Culturale Voltaire, Cantieri Culturali alla Zisa, Palermo

Responsabile degli allestimenti scenotecnici

Operalaboratorio, Fondazione Teatro Massimo, Ars Nova, Associazione Siciliana perla Musica da Camera, Palermo

Studi aperti degli artisti

Marcello Buffa
Marcello Buffa

Il Genio di Palermo, 3/6 settembre, Sintesi Cultura, Palermo di Scena, Palermo

Realizzazione allestimenti in collaborazione con Fabio Sciortino e Veronica Bellomare

El sentimiento Cinico de la vida, il cinema, i video, la televisione di Ciprì e Maresco, Galleria Bianca dei Cantieri Culturali alla Zisa, Palermo

1999       mostra collettiva

Artisti Indipendenti, 14/17 gennaio, Opera Pia Collegio di Maria, Monreale (PA)

mostra collettiva

Liberi Tutti, a cura di Paola Nicita, 16 maggio/30settembre, Albergo Museo Atelier sul Mare, Castel di Tusa (ME)

Studi aperti degli artisti

Il Genio di Palermo, 9/12 settembre, Sintesi Cultura, Palermo di Scena, Palermo

mostra collettiva

Onda d’urto, i migliori artisti siciliani under35, Albergo Museo Atelier sul Mare, Castel di Tusa (ME)

opera collettiva multimediale

www.tree.net, in collegamento internet tra Palermo, Bregenz, Berlino, Ass. Culturale Mondotondo, Palermo

2000       mostra personale

Kitsch talii, 22/30 gennaio, Ass. Culturale Andrea Pantaleo, Monreale, PA

mostra collettiva

La Collezione d’Arte Contemporanea dell’Associazione Culturale Andrea Pantaleo, 2/5 marzo, Ass. Culturale Andrea Pantaleo, Monreale, PA

allestimento scenografico in collaborazione con Fabio Sciortino e Giò De Corcelli

L’immagine leggera, , Palermo international videoart festival, Cantieri Culturali alla Zisa

mostra personale

Von Angesicht zu Angesicht, installazione itinerante, J.F. Weishäupl Galerie, Seepassage Bregenz

Studi aperti degli artisti

Il Genio di Palermo, 9/12 settembre, Sintesi Cultura, Palermo di Scena, Palermo

mostra collettiva

Il mito del Golem, a cura di Fabrizio Lupo, Cantieri Culturali alla Zisa, Palermo

Allestimento in collaborazione con Fabio Sciortino

Pet Work, 21 ottobre-12 novembre , Abadir, Grande Vasca dei Cantieri Culturali alla Zisa, Palermo

2002       allestimento in collaborazione con Fabio Sciortino

Land escape, 27 ottobre-17 novembre, Abadir anno 10, Galleria Bianca – Grande Vasca  Cantieri Culturali alla Zisa, Palermo

mostra

Ferakalsa, Teatro Ditirammu, Palermo

2003       realizzazione scenografie in collaborazione con F. Sciortino, D. Cappelli e A. Traina

Palermo Teatro del sole Festival, 23 luglio/14 settembre, arte cinema musica teatro danza, Palermo

mostra collettiva

Il popolo della notte illumina l’arte delle città, Mecenate 90, Santa Maria dello Spasimo, Palermo.

Concorso

Premio Cairo Communication, Arte Mondadori, n. 365 Aprile2003.

2004       mostra personale

Identikit, a cura di Cesare Biasini Selvaggi, Galleria Tondinelli, Le Pain Quotidien, Roma

mostra collettiva

Oltre, indagine della dimensione metafisica nell’arte del XX secoloI, a cura di Cesare Biasini Selvaggi, Galleria Tondinelli, Roma

mostra collettiva

Calza a pennello, a cura di Marina Giordano, ARêA contenitore arte contemporanea, Palermo

2005       mostra collettiva

NPP non pensiamoci più, a cura di Cristina Alaimo e Davide Lacagnina, Galleria 61, Palermo

mostra personale

le sirene no si spiegano, a cura di Marina Giordano, ARêA contenitore arte contemporanea, Palermo

2006       mostra collettiva

Meridiani paralleli, a cura di Marina giordano, percorsi di pittura a Palermo anni ’80 – 2000, Castello dei Ventimiglia, Castelbuono

2007       mostra collettiva

tutte le circonferenze hanno diametri simili, ZELLE arte contemporanea, Palermo

mostra personale

anonimi e contrari, a cura di Giusi Diana, Nuvole Incontri d’Arte, Palermo

2008       mostra collettiva

Sweet Sheet II, ZELLE arte contemporanea, Palermo

mostra collettiva

il ballo delle debuttanti, a cura di Marco Cingolani, Spazio Cannatella, Palermo

2009       mostra collettiva

Copio, proietto e incollo, a cura di Marco Cingolani, Spazio Cannatella, Palermo

2010       mostra collettiva

Sweet Sheet, Moves to Modica, Palazzo della cultura, Modica (RG)

mostra collettiva

Colore in pillole, terapia dell’ego, Arte contemporanea a Villa Magnisi, Palermo

2011       mostra collettiva

Casa AUT, a cura del Laboratorio Saccardi, ex casa Badalamenti, Cinisi (PA)

mostra collettiva

Massaciuccoli il lago degli artisti, a cura di Lodovico Gierut, Scuderie Medicee, Seravezza (LU)

mostra collettiva

Small soldiers project 2011, a cura di Francesco Nox, Teatro Espace, Torino

mostra collettiva