Spazio Ostrakon di Milano – TU, SE SAI DIRE, DILLO, dedicato a Giuliano Mesa

Costantino Guenzi, Dominante rosso, olio su tela, 1980, 100x90cm
Costantino Guenzi, Dominante rosso, olio su tela, 1980, 100x90cm

Spazio Ostrakon di Milano (MAPPATU, SE SAI DIRE, DILLO. Edizione 2012: Tre incontri nel dire tu, se sai dire, dillo, dillo a qualcunoGiuliano Mesa – > c. stampa > A quasi un anno dalla scomparsa del poeta Giuliano Mesa (Salvaterra, 1957- Pozzuoli, 2011), lo Spazio Ostrakon di Milano intitola la sua prima edizione di Tu, se sai dire, dillo con un verso dell’autore del Tiresia. Tu, se sai dire, dillo: la poesia è sia un talento coltivato, come qualsiasi altra arte, sia una necessità. Nel tempo della povertà, come direbbe Hölderlin, talento e necessità reali scarseggiano a fronte della facilità con cui spuntano i facitori di versi. Ostrakon prova ad offrire uno spazio adeguato all’arte della parola poetica avvicinando in tre incontri autori molto diversi tra loro per generazione e formazione ma accomunati dalla sicurezza e dalla forza dello stile. PROGRAMMA: >> 
MERCOLEDÌ 13 GIUGNO, ORE 19.00
Giancarlo MAJORINO
Giulia NICCOLAI
Italo TESTA
Aperitivo-intervallo
ore 21.00 – Conversazione su
Le Qualità di Biagio Cepollaro
a cura di Italo Testa con
Alessandro Broggi, Giancarlo
Majorino, Giorgio Mascitelli,
Giulia Niccolai, Paolo
Zublena.


GIOVEDÌ 21 GIUGNO, ORE 21.00
Angelo LUMELLI
Andrea INGLESE
Pino TRIPODI


GIOVEDÌ 28 GIUGNO, ORE 21.00
Giusi DRAGO
Giorgio MASCITELLI
Francesco FORLANI
Lettura di testi di Giuliano Mesa, a cura di Biagio Cepollaro


Alle pareti opere del maestro Costantino Guenzi (Milano, 1926 – 1989) grande interprete della cultura italiana e milanese del dopoguerra.
Giuliano Mesa, scomparso prematuramente a Pozzuoli (Napoli) il 15 agosto del 2011, era nato nel 1957 a
Salvaterra (Reggio Emilia). Tra i poeti della sua generazione, è stato uno dei pochi che ha intrecciato nel suo
fare poesia sia le esigenze della letteratura (la ricerca formale, la coerenza dello stile) sia quelle del pensiero
critico, la necessità storica della visione etico-politica del mondo e, cosa più rara, il rigore concreto del proprio comportamento, l’incarnazione quotidiana dei propri valori senza compromessi. E’ stato uno dei pochissimi della sua generazione a sottrarsi sia ad una certa idea accademica dell’avanguardia letteraria,sia ad una sua ideologica negazione, restando immune rispetto alle trappole delle sterili opposizioni e fedele a qualsiasi costo all’esperienza diretta della storia, senza narrazioni posticce e ‘innamorate’ e senza illusioni palingenetiche.

La poesia come forma di conoscenza: per lui questo voleva dire assegnare alla poesia qualcosa di molto più
importante di qualsiasi funzione decorativa, consolatoria e narcisistica a cui troppo spesso è stata ridotta e si riduce. Ma voleva anche dire sottrarre la poesia al manierismo di una tecnica fine a se stessa. La poesia di Mesa è la poesia che vive e fa vivere il presente, al di fuori di ogni conformistica e obbligata attualità, è la presenza di un’emozione legata strettamente ad un pensiero e a un giudizio. La poesia ha per oggetto la condizione umana, se è meno di questo, se è mero esercizio di stile o peggio di non stile, non può importare molto. (Biagio Cepollaro) Le sue opere poetiche sono raccolte in volume Poesie. 1973-2008, Camera verde, Roma, 2010.

Notizie che lo riguardano sono reperibili sul sito http://www.giulianomesa.netsons.org
SPAZIO OSTRAKON
Via Pastrengo, 15 – Milano
Orari: da martedì a sabato, 15.30-19.30
info@spazioostrakon.it, tel. 331 2565640
UFFICIO STAMPA ANTEA
anteapress@gmail.com

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